Piano piano

Volevo condividere con voi come mi sento ora. Gli attacchi di panico non sono spariti ma li sto gestendo e piano piano mi sto migliorando in questo, credo perché in me la consapevolezza che ce la posso fare c’é sempre stata. Mi devo dare tempo, il che per me non é facile perché sono una un po’ frettolosa nel fare le cose ahah.

Un sintomo che (correggetemi se sbaglio) riconduco all’ ansia e che mi sta attanagliano a momenti, é un senso di disorientamento come di sentirmi dentro una bolla. Va a momenti e questo sintomo ce l’avevo già avuto in passato un 3 annetti fa anche in maniera abbastanza debilitante, ma che é svanito dal momento in cui ci ho smesso di pensare. Mi sento ancora di dover fare molta strada, ma da una settimana o poco meno ho ricominciato a dormire tutta la notte filata – mentre prima mi svegliavo spesso e mi alzavo molto presto, cosa assolutamente non da me ahah.

Non ho ancora contattato nessuno specialista e all’occorrenza assumo delle pastiglie di ansiolitici, ma molto di rado e se devo per forza andare via in certi momenti particolarmente tesi.

Non so se mi indirizzeró a qualcuno, sento di fare dei passi avanti piano piano, come se stessi ricostruendo la mia vita da zero e dovessi riimparare a camminare e a stare al mondo.

Non sono sola. Ho molte persone che mi appoggiano e mi sostengono.

L’unica cosa che mi frena sono appunto il senso di straniamento e di spersonalizzazione che a volte mi prende la testa e i continui “nodi in gola” che – in maniera poco intelligente ahah – sono sempre diversi; una volta mi sembra siano in un punto, la volta dopo nell’ altro ecc…

A volte certo, mi dico non può essere tutto dovuto dall’ansia, magari ho davvero qualcosa.

Sono andata a fare delle analisi comunque e sto aspettando gli esiti, ma una parte profonda di me sa che non ho bisogno di bollettini medici per dirmi che sto bene a livello fisiologico. Qualcuno che magari mi aiuti nella mia “rinascita” peró mi potrebbe far bene, vediamo come inizia l’anno nuovo. Voglio aspettare ancora un po’ perché le cose sembrano andare meglio (uso il sembro solo per scaramanzia ahah ma stanno decisamente migliorando se mi guardo indietro a nemmeno un mese fa).

Tutti i consigli e le parole che abbiate in merito a questo sono logicamente ben accette.

Ah si, a gennaio inizieró un volontariato con dei bambini…una cosa che volevo fare da tempo, ma che solo ora che ho avuto questo momento di down mi sono decisa a fare. Che non sia dopotutto un bene questo mio stato? Certo ora mi sento limitata da queste sensazioni fisiche, ma quando queste spariranno? Ma che figata sarà??🤗

Vi mando un bacio a tutti😙

#mandigre

Mi metto a nudo

Ok, credo che sia giusto da parte mia dirvi il vero motivo per cui ho deciso di iscrivermi a questo blog. Sono in un periodo particolare della mia vita, di messa in discussione, ecco. Ho fatto un esperienza Erasmus all’estero di due mesi, l’esperienza che aspettavo da una vita e una scelta (quasi) obbligata visto i miei studi di lingue. Bene.

Il problema inizia quando, nonostante possa ritenerla una validissima esperienza sotto molti punti di vista, mi rendo forse conto di averla affrontata in maniera sbagliata e in questo mi spiego. Non ero fortunatamente sola e ho trovato una famiglia tutto sommato buona che mi ha ospitata nel corso di questo periodo, quindi avrei avuto tutti i motivi del mondo per godermi al massimo questa esperienza.

E l’ho fatto, me la sono goduta. Ma non quanto avrei dovuto.

Durante il giorno la mia mente era sempre con il pensiero a contare quanti giorni mancavano per la fine dell’esperienza, per quando sarei tornata a casa alla mia vita e alle mie abitudini. Insomma, ero nel mezzo dell’ esperienza che aspettavo da tanto, ma forse non ero ancora pronta per affrontarla. Il problema é però che tornando a casa mi rendo altresí conto che forse – anche alla luce di nuove consapevolezze ottenute proprio nel mio periodo all’estero – quelle casalinghe abitudini tanto a lungo ambite, mi stavano un po’ strette.

A poco meno di un mese dal mio ritorno mi ritrovo in confusione su me stessa e su quello che vorrei essere. Questa esperienza mi ha fatto bene, ma mi ha anche fatto sbattere faccia a faccia con alcune cose di me e della mia vita che già da tempo credo sapevo andassero cambiate o modificate, ma che per pigrizia o mancanza di tempo non ho mai fatto. In tutto questo si associano purtroppo anche degli attacchi di panico e ansiosi di cui già soffrivo prima, ma che non erano mai stati debilitanti come lo sono diventati ora. Premetto che – escludendo questo periodo che mi piace definirlo di transizione – non mi definirei normalmente una persona ansiosa. Semmai apprensiva, sensibile e molto emotiva, ma non particolarmente ansiosa. Per farvi un esempio, nei miei esami universitari sono sempre stata più propensa a dirmi che se non ne andava bene uno, sarebbe andato meglio quello dopo.

Beh, forse c’é da dire che le situazioni dove sono sottoposta al giudizio degli altri, quelle forse in ansia – o meglio dire a disagio – mi ci mettono. Ma ora sembra tutto peggio. Mantengo a tratti uno spirito che non sempre é positivo ma per lo meno non catastrofico, e tutto grazie alle bellissime persone che ho vicino e che mi supportano. Insomma l’unica mia nemica – o per lo meno la più grande – sono io.

Tutto questo mio discorso é sí uno sfogo, ma voglio chiedere anche a chiunque legga questo mio post se avete dei consigli in merito da darmi per questo mio momento e vi sarei molto grata se condividete il post siccome sono nuova di qui ahah per far arrivare questo mio messaggio a più persone possibili.

Anche se non vi conosco, sappiate che vi voglio bene e vi auguro una buona notte 🌸

Ps. Sto pensando di rivolgermi ad uno psicologo che mi aiuti nel superare questo momento e nel darmi delle risposte, ma allo stesso tempo sono un po’ dubbiosa. Se qualcuno ha consigli in merito sono molto ben accetti 💕

#mandigre

Un pensiero per iniziare la giornata…

Vorrei fare tante cose, ma non so cosa.

Questo pensiero mi affligge da ormai un paio di settimane. Ho fatto un importante esperienza all’ estero, il sogno a cui pensavo da tanto. Mi ha resa felice, ma anche infelice. Mi ha tirato fuori molte insicurezze che forse avevo relegato in un angolino di me come si fa quando si mette la polvere sotto il tappeto. Ma facendo cosí, per quanto la casa possa risultare apparentemente pulita non lo é davvero. Mi sto ponendo molte domande e sono all’ inizio della ricerca delle mie risposte. Ho aperto questo blog con la speranza che condividere i miei pensieri e leggere quelli degli altri mi dia aiuto in questo. Ho 21 anni e ho sempre vissuto una vita felice, al sicuro. Una sicurezza che mi é stata data dalla mia famiglia, ma che forse mi ha anche fatto abituare sempre troppo bene e ora mi trovo spaesata. Avere responsabilità mi fa paura, credo dovuta a questo, ma mi rendo conto che questa mia ricerca interiore forse sotto sotto le vuole, per dare un senso al mio “diventare grande”.

Ma leggere questi blog mi fa stare meglio. Un passetto alla volta, con pazienza, riscriveró un giorno un post ma iniziandolo in maniera diversa.

Forse scrivendo “Vorrei fare tante cose. E so esattamente da dove iniziare oggi!”. 💕

Buona giornata a tutti! Siate felici delle piccole cose che sono quelle che ci migliorano la giornata e la vita 😘